Patologie cardiache Salute
Aracnodattilia contrattuale congenita - 5 geni e 6 biomarker da monitorare
Vivere con l'aracnodattilia contrattuale congenita — o CCA, talvolta chiamata sindrome di Beals — significa far fronte a una condizione che la maggior parte dei medici non ha mai visto nella pratica clinica.
Aspartilglucosaminuria - 1 gene e 7 biomarcatori da monitorare
Se stai leggendo questo articolo, ci sono buone probabilità che un medico abbia recentemente usato la parola "aspartilglucosaminuria" in una frase riguardante tuo figlio, o te, per poi passare all'appuntamento successivo prima che tu avessi il tempo di scriverla correttamente.
Atassia di Friedreich: 3 geni e 6 biomarcatori da monitorare
Vivere con l'atassia di Friedreich — o sostenere qualcuno che ne soffre — significa affrontare una condizione in cui la fondamentale macchina energetica dell'organismo è sotto attacco. Non si tratta semplicemente di coordinazione o equilibrio.
Claudicazione intermittente - 5 geni e 6 biomarcatori da monitorare
Se soffri di claudicazione intermittente, conosci già questo schema meglio di qualsiasi manuale. Cammini per una distanza a te familiare e, all'incirca nello stesso punto, avverti un dolore crampiforme e inteso al polpaccio, alla coscia o al gluteo.
Distrofia muscolare di Becker — 5 geni e 7 biomarcatori da monitorare
La distrofia muscolare di Becker non segue un unico copione. Due persone con mutazioni simili nel gene della distrofina possono avere decorsi della malattia completamente diversi: una rimane deambulante ben oltre i 40 anni, mentre un'altra perde la deambulazione autonoma un decennio prima.
Endocardite batterica subacuta — 6 geni e 7 biomarcatori da monitorare
L'endocardite batterica subacuta si colloca in una posizione scomoda in medicina — abbastanza grave da richiedere settimane di antibiotici per via endovenosa e uno stretto monitoraggio cardiaco, eppure frequentemente non diagnosticata per mesi perché la sua presentazione iniziale imita l'affaticamento, la febbricola o una malattia virale non risolta.
Geni e Biomarcatori del Piede Cavo — 5 Geni e 6 Biomarcatori da Monitorare
Se soffri di piede cavo — un piede con un arco insolitamente alto — ti sarà probabilmente stato detto di procurarti ortesi su misura, allungare i polpacci e rafforzare i muscoli intrinseci del piede. Questo consiglio non è sbagliato, ma per una percentuale significativa di persone con piedi dall'arco accentuato, tralascia la domanda più importante: perché il tuo arco ha questo aspetto?
Geni e biomarcatori del lupus neonatale — 5 geni e 6 biomarcatori da monitorare
Apprendere che al proprio neonato è stato diagnosticato il lupus neonatale — o scoprire durante la gravidanza di essere portatrici di anticorpi anti-Ro — tende a generare due esperienze simultanee: una spiegazione clinica di ciò che sta accadendo e la frustrante sensazione di non sapere ancora come comportarsi.
Geni e biomarcatori dell'amiloidosi — 6 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Se ti è stata diagnosticata l'amiloidosi — o se è presente nella tua storia familiare — avrai probabilmente notato che la maggior parte delle informazioni online oscilla tra una densa letteratura medica e vaghe rassicurazioni.
Geni e biomarcatori dell'emocromatosi: 7 geni e 7 biomarcatori da monitorare
L'emocromatosi agisce silenziosamente. Per anni — a volte decenni — il ferro si accumula nel fegato, nel pancreas, nel cuore e nelle articolazioni senza produrre sintomi abbastanza specifici da sollevare un'immediata preoccupazione.
Geni e biomarcatori della distrofia miotonica – 4 geni e 6 biomarcatori da monitorare
La distrofia miotonica non è un unico elemento. È una cascata — genetica, metabolica, cardiaca, ormonale e neurologica — che si sviluppa in modo diverso in ciascuna persona. Alcuni pazienti manifestano principalmente rigidità e debolezza muscolare; altri sono colpiti più duramente da affaticamento, alterazioni cognitive o aritmie.
Geni e biomarcatori della distrofia muscolare di Emery-Dreifuss — 6 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Vivere con la distrofia muscolare di Emery-Dreifuss, o prendersi cura di qualcuno che ne è affetto, pone in una condizione di incertezza del tutto particolare. Le contratture precoci alle caviglie, ai gomiti e al collo, la debolezza omero-peroneale a lenta progressione e poi — spesso senza un grande preavviso — le complicanze cardiache che comportano il rischio più elevato per la vita.