Infertilità
Possible conditions
Geni e marcatori biologici dell'acromegalia — 5 geni e 6 biomarcatori da monitorare
L'acromegalia è una delle condizioni ormonali più sottodiagnosticate in medicina. Il tempo medio dal primo sintomo alla diagnosi confermata va da sette a dieci anni. Durante questo intervallo di tempo, il corpo subisce silenziosamente dei danni: le articolazioni si usurano, il cuore si ingrossa, il metabolismo del glucosio si deteriora e le alterazioni dei tessuti molli si accumulano in modi che…
Geni e biomarcatori della distrofia miotonica – 4 geni e 6 biomarcatori da monitorare
La distrofia miotonica non è un unico elemento. È una cascata — genetica, metabolica, cardiaca, ormonale e neurologica — che si sviluppa in modo diverso in ciascuna persona. Alcuni pazienti manifestano principalmente rigidità e debolezza muscolare; altri sono colpiti più duramente da affaticamento, alterazioni cognitive o aritmie.
Geni e biomarcatori della sindrome di Turner — 6 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Vivere con la sindrome di Turner significa orientarsi in un panorama sanitario in cui le linee guida standard si rivelano costantemente insufficienti. È una condizione che interessa quasi tutti i sistemi d'organo — cuore, ossa, tiroide, fegato, metabolismo — eppure molte donne ricevono cure frammentate in base alla specializzazione, dovendo ricomporre da sole il quadro generale.
Geni e biomarcatori della sindrome di Klinefelter: 5 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Se ti è stata fatta una diagnosi di sindrome di Klinefelter (47,XXY) e poi ti è stato consegnato un opuscolo con scritto "inizia la terapia con testosterone e fai dei controlli con il tuo endocrinologo", probabilmente ne hai notato la lacuna quasi immediatamente.
Sindrome di Satoyoshi: 3 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Se a lei o a suo figlio è stata diagnosticata la sindrome di Satoyoshi, sa già benissimo quanto poco offra il protocollo medico standard. La condizione è talmente rara che la maggior parte dei neurologi vedrà, al massimo, un solo caso nell'arco dell'intera carriera, e i consigli successivi alla diagnosi si limitano spesso a "proveremo i corticosteroidi per vedere cosa succede".