Piede cadente

Possible conditions

Geni e biomarcatori della distrofia muscolare: 8 geni e 6 biomarcatori da monitorare

Vivere con la distrofia muscolare — o prendersi cura di qualcuno che ne soffre — significa affrontare una condizione in cui i dettagli contano enormemente. Il termine "distrofia muscolare" comprende decine di malattie geneticamente distinte con diverse velocità di progressione, diverso coinvolgimento degli organi e diverse risposte ai medesimi interventi.

Malattia di Charcot-Marie-Tooth: 8 geni e 6 biomarcatori da monitorare

Vivere con la malattia di Charcot-Marie-Tooth significa affrontare una condizione che la maggior parte dei medici vede solo poche volte nella propria carriera. I consigli classici — fisioterapia, ortesi, attenzione alle cadute — non sono errati, ma si fermano ben prima di ciò che la scienza attuale rende oggi possibile.

Paresi del nervo peroneo — 7 geni e 7 biomarcatori da monitorare

Se convivi con la paresi del nervo peroneo — affrontando il piede cadente, un'andatura strisciante, debolezza nel sollevare la parte anteriore del piede o intorpidimento lungo la tibia esterna e il dorso del piede — ti è stato probabilmente detto di attendere, indossare un tutore e sperare per il meglio.

Entrapment del nervo peroneo alla testa della fibula — 5 geni e 6 biomarker da monitorare

Se hai a che fare con l'entrapment del nervo peroneo alla testa della fibula — l'intorpidimento che si irradia lungo la parte esterna dello stinco, la debolezza che rende incerto il sollevamento del piede, o il fastidio persistente dopo essere stati seduti a gambe incrociate — sai già che la maggior parte delle spiegazioni disponibili online si ferma a "evita la compressione e fai della…

Distrofia muscolare tibiale - 4 geni e 6 biomarcatori da monitorare

Vivere con la distrofia muscolare tibiale significa far fronte a una condizione che si presenta in modo silenzioso, progredisce lentamente ed è poco compresa persino da molti medici. Per la maggior parte delle persone, la diagnosi arriva dopo anni di debolezza del piede non spiegata — visite in cui l'ipotesi di lavoro era un nervo compresso, un tendine invecchiato o semplicemente sfortuna.

Geni e biomarcatori della miopatia nemalinica — 10 geni e 6 biomarcatori da monitorare

La miopatia nemalinica è una di quelle diagnosi che arrivano con un'etichetta clinica ma pochissime indicazioni pratiche allegate. Tu o una persona di cui ti prendi cura potreste ormai sapere che la condizione comporta l'accumulo di aggregati proteici anomali — i bastoncelli nemalinici — all'interno delle fibre muscolari, che alterano l'architettura che rende possibile la contrazione.

Neuropatia periferica: 5 geni e 7 biomarker da monitorare

Formicolio che inizia dalle dita dei piedi e sale verso l'alto. Una sensazione di bruciore notturno che nessuna posizione riesce a sollevare. Piedi che sembrano avvolti nel cotone o mani che faticano ad allacciare bottoni che un tempo gestivano senza pensarci.

Sindrome della cauda equina - 4 geni e 6 biomarcatori da monitorare

La guarigione dalla sindrome della cauda equina (CES) è un'esperienza caratterizzata da un'intensa incertezza. Una volta completato l'intervento chirurgico di decompressione d'emergenza, molti pazienti vengono dimessi con una lista di istruzioni vaghe e la scoraggiante realtà dei sintomi residui.

Piede cadente, geni e biomarcatori — 5 geni e 6 biomarcatori da monitorare

Se le dita dei piedi si impigliano nei bordi dei tappeti, se vi ritrovate a sollevare il ginocchio più in alto del solito per staccare il piede da terra, o se la parte anteriore di un piede sbatte a terra quando camminate, sapete già qualcosa che molte persone intorno a voi non sanno: non si tratta di goffaggine e non si tratta di pigrizia.

Mononeurite multipla: 4 geni e 7 biomarcatori da monitorare

Se a te o a qualcuno a cui tieni è stata diagnosticata la "mononeurite multipla", avrai probabilmente notato che la spiegazione si ferma prima di ciò di cui hai realmente bisogno. Il nome descrive un modello — diversi singoli nervi, in parti non correlate del corpo, che cedono uno dopo l'altro — ma non è una diagnosi in sé.

Recupero dalla frattura della testa della fibula: 4 geni e 7 biomarcatori da monitorare

La frattura della testa della fibula è un infortunio strano con cui convivere. L'osso in sé è piccolo e spesso guarisce secondo tempistiche prevedibili, ma la posizione — proprio dove il nervo peroneo comune avvolge l'osso, accanto al legamento collaterale laterale e al tendine del bicipite femorale — fa sì che la stessa frattura possa comportarsi in modo molto diverso da una persona all'altra.

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