Tensione del quadricipite
Possible conditions
Malattia di Osgood-Schlatter — 5 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Se tu o tuo figlio adolescente state affrontando la malattia di Osgood-Schlatter, conoscete già il copione standard: riposo, ghiaccio, stretching, attesa. Quel consiglio non è sbagliato. Ma raramente spiega perché due atleti con carichi di allenamento identici possano avere esperienze di guarigione completamente diverse — uno che guarisce in poche settimane, l'altro bloccato in un ciclo di…
Geni e biomarker della tendinite del quadricipite — 5 geni e 6 biomarker da monitorare
Se fai i conti con la tendinite del quadricipite da più di qualche settimana, sai già che il consiglio standard — riposo, ghiaccio, stretching — non racconta tutta la storia. Potresti aver riposato. Potresti aver fatto stretching.
Sindrome di Sinding-Larsen-Johansson: 4 geni e 6 biomarcatori da monitorare
Se a lei o a suo figlio è stata diagnosticata la sindrome di Sinding-Larsen-Johansson, ha probabilmente già sentito i consigli standard: riposo, ghiaccio, stretching e aspettare che lo scatto di crescita passi.
Disfunzione del vasto mediale obliquo: 6 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Se ti è stato detto che il tuo vasto mediale obliquo (VMO) è "ipoattivo", "debole" o "si attiva in ritardo", probabilmente hai già fatto la solita routine: estensioni del ginocchio al terminale, sollevamenti a gamba tesa, qualche settimana di fisioterapia, forse un po' di kinesio taping.
Stiramento acuto dell'apparato estensore: 5 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Ti sei procurato uno stiramento al quadricipite, al tendine rotuleo o all'intera catena estensoria che stende il ginocchio, e il consiglio che hai ricevuto è stato una versione di "riposa qualche settimana, metti del ghiaccio, fai un po' di fisioterapia, vedi come va." Quel consiglio non è sbagliato.
Sindrome da sovraccarico del meccanismo quadricipitale: 6 geni e 7 biomarcatori da monitorare
Il dolore anteriore al ginocchio che si riacutizza sulle scale, negli squat profondi o nella fase di atterraggio di un salto tende a diventare un compagno di fondo piuttosto che un infortunio con una data di inizio e fine ben definita.